Le Categorie catastali

Le categorie catastali sono un sistema di classificazione degli immobili utilizzato in Italia per indicare la loro destinazione d’uso, determinarne la rendita catastale e il loro valore fiscale. Sono state introdotte con il Regio Decreto del 13 Aprile 1939 n. 652 che istituì il catasto dei fabbricati e la formazione del  Nuovo Catasto Edilizio Urbano.

Sono suddivise in cinque gruppi principali: A, B, C, D ed E, ciascuno con diverse sottocategorie che descrivono la destinazione d’uso specifica degli immobili. Esiste anche una categoria F per unità immobiliari non idonee a produrre reddito, come fabbricati in costruzione.

Classificazione delle categorie catastali

Gruppo A: Abitazioni e Uffici

  1. A/1 – Abitazioni di tipo signorile
  2. A/2 – Abitazioni di tipo civile
  3. A/3 – Abitazioni di tipo economico
  4. A/4 – Abitazioni di tipo popolare
  5. A/5 – Abitazioni di tipo ultrapopolare
  6. A/6 – Abitazioni di tipo rurale
  7. A/7 – Abitazioni in villini
  8. A/8 – Abitazioni in ville
  9. A/9 – Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici
  10. A/10 – Uffici e studi privati
  11. A/11 – Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi

Gruppo B: Edifici Pubblici

  1. B/1 – Collegi, convitti, ospizi, conventi, seminari, caserme
  2. B/2 – Case di cura e ospedali
  3. B/3 – Prigioni e riformatori
  4. B/4 – Uffici pubblici
  5. B/5 – Scuole e laboratori scientifici
  6. B/6 – Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie, circoli culturali
  7. B/7 – Cappelle ed oratori non destinati all’esercizio pubblico del culto
  8. B/8 – Magazzini sotterranei per deposito di derrate

Gruppo C: Locali Commerciali e Artigianali

  1. C/1 – Negozi e botteghe
  2. C/2 – Magazzini e locali di deposito
  3. C/3 – Laboratori per arti e mestieri
  4. C/4 – Fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fine di lucro)
  5. C/5 – Stabilimenti balneari e di acque curative (senza fine di lucro)
  6. C/6 – Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse (senza fine di lucro)
  7. C/7 – Tettoie chiuse o aperte

Gruppo D: Immobili a Destinazione Speciale

  1. D/1 – Opifici
  2. D/2 – Alberghi e pensioni (con fine di lucro)
  3. D/3 – Teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli (con fine di lucro)
  4. D/4 – Case di cura ed ospedali (con fine di lucro)
  5. D/5 – Istituti di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro)
  6. D/6 – Fabbricati e locali per esercizi sportivi (con fine di lucro)
  7. D/7 – Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività industriali
  8. D/8 – Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni
  9. D/9 – Edifici galleggianti o assicurati a punti fissi del suolo; ponti privati soggetti a pedaggio
  10. D/10 – Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole

Gruppo E: Immobili a Destinazione Particolare

  1. E/1 – Stazioni per servizi di trasporto terrestre, marittimo ed aereo
  2. E/2 – Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio
  3. E/3 – Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche
  4. E/4 – Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche
  5. E/5 – Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze
  6. E/6 – Fari, semafori, torri per rendere un pubblico servizio
  7. E/7 – Fabbricati destinati all’esercizio pubblico del culto
  8. E/8 – Fabbricati e costruzioni nei cimiteri e nei crematori

Conclusioni

La corretta classificazione catastale è cruciale poiché influisce sul calcolo delle imposte e sulla valutazione commerciale dell’immobile. Un errato inquadramento può avere ripercussioni economiche significative.

In conclusione la loro conoscenza è fondamentale per comprendere meglio il panorama fiscale e commerciale degli immobili. Pertanto, è consigliabile affidarsi a professionisti del settore per una verifica accurata.

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